Il Palazzo
Palazzo D'Alessandro fa parte dell'Associazione dimore storiche italiane


LOCATION
Situato a Caporciano (AQ), circondato da tre parchi nazionali (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, Parco nazionale della Maiella) da borghi e città d’arte, Palazzo D’Alessandro è la base ideale per visitare e vivere l’Abruzzo al pieno delle sue potenzialità, quale che siano i vostri interessi: natura, outdoor, arte, cibo e tanto altro.
Per la sua posizione, arroccato nel centro del paese, il Palazzo si configura su 4 piani, ciascuno dei quali ha anche una uscita su strada o su uno dei livelli del giardino terrazzato.
PALAZZO D'ALESSANDRO
Il portone principale si apre su un ingresso a volta, decorato con manufatti antichi da secoli appartenenti alla casa (un frammento di un monumento funebre romano, con simboli gladiatori) da cui, salendo una scala in pietra, si accede al Piano Nobile, con le sale comuni e le suite. Nella sala da pranzo, con radiatori in ghisa originali dei primi del 900, ricondizionati e funzionanti, sono stati riportati alla luce e restaurati i dipinti delle pareti. La sala del camino, antico focolare invernale, è oggi un ampio soggiorno ricco di oggetti di interesse storico e artistico. Da qui una porta conduce alla piccola cappella del Palazzo, minima nelle dimensioni ma di grande fascino per i decori molto particolari e gli arredi sacri che ospita.
La vecchia cucina, con la parete attrezzata con camino e “fornacelle” è oggi una accogliente sala per la colazione.



















Il giardino sarà fruibile per i nostri ospiti da metà giugno, compresa la vasca idromassaggio.
Un posto meraviglioso per la colazione, relax durante il giorno ed anche al fresco della sera.
Il giardino terrazzato si sviluppa su 4 livelli, con visione panoramica sulla Piana, in direzione Civitaretenga/Navelli. Il livello superiore è una terrazza semi coperta, caratterizzata da una pavimentazione portoghese, posata da un “mestre calçeteiro” di Lisbona, in omaggio al legame che lega la famiglia Portante-D’Alessandro con il mondo lusitano.
Scendendo una bella scala in pietra bianca antica si arriva su una piazzetta con un tavolo e seduta in pietra, in prossimità del portone di ingresso verso la vecchia cucina. Poco gradini sotto, si apre un giardino con sedute ed elementi decorativi in pietra, ed uno spazio relax coperto, attrezzato anche per cucina all’aperto.
Scendendo ancora si arriva al livello inferiore dove un deck in legno ospita una grande vasca Jacuzzi, sempre con visione panoramica sulla vallata. Una pergola copre il passaggio che dal portoncino del “piano terra” porta all’antica porta carraia.
La storia del palazzo
Le origini della famiglia D’Alessandro a Caporciano sono certe e documentate sin dalla seconda metà del 1500.
Infatti, in un atto ufficiale redatto a Napoli in data “vigesimoquarto Aprile 1525” in nome di “Carolus Dei Gratia Rex ac Divina”, ecc. ecc. si riconosce a “Berardino D’Alessandro figlio di Alessandro, nativo della Terra di Caporciano in provincia d’Abruzzo ulteriore, furiere della nuova milizia del battaglione a cavallo del Compartimento di Campobasso” il godimento di guarentigie come esenzioni varie, immunità, poteri e “regi privilegi”…
Nel 1804, “Ferdinando IV , Dei Gratia Rex. “ ecc. ecc. “motu proprio” concedeva a “Bernardino D’Alessandro terrae Caporcinani” un “Privilegium Notariarj per Regnum”
Su questo lavoro notarile si è fondata a lungo la prosperità della famiglia, toccando l’apice con Giuseppe (1815-1880), il cui primogenito Francesco non seguì la professione, vivendo grazie alle rendite della proprietà e, quando non furono più sufficienti, con l’alienazione di terreni e immobili.
Gli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale furono di crisi profonda e, con la morte nel1940 di Francesco D’Alessandro (Don Ciccuccio) si aprì una faticosa successione ereditaria, durata oltre 20 anni, che portò alla frammentazione delle proprietà e dello stesso Palazzo.
Dagli anni 70 del 900 inizia una ricomposizione della proprietà del Palazzo ad opera di Giuseppe Portante, che aveva sposato Ornella D’Alessandro, opera completata dal figlio, Andrea Portante D’Alessandro con il riacquisto del piano superiore dai “cugini di Vittorito”.
Il terremoto del 2009 danneggia gravemente un edificio su cui la famiglia aveva già investito fortemente. La ricostruzione e consolidamento post sisma inizia nel 2018 e, dopo molte vicissitudini, verrà sostanzialmente terminata solo a fine 2024.
Andrea Portante D’Alessandro era l’unico erede maschio del ramo D’Alessandro di Caporciano e per questo la famiglia chiese ed ottenne, con decreto del Presidente della Repubblica, di aggiungere il nome materno D’Alessandro a quello, paterno, di Portante.
Il Palazzo e le residue proprietà a Caporciano sono oggi quindi ricondotte ad un D’Alessandro ed al suo asse ereditario.
Che tu scelga una delle nostre suite o uno degli appartamenti, Palazzo D’Alessandro ti accoglie con spazi armoniosi, atmosfere raffinate e un’eleganza che accompagna ogni momento del soggiorno.











