Fara San Martino e Linea Gustav

Fara San Martino è l’emblema e la punta di diamante della tradizione pastaia

Da Caporciano a Fara San Martino, in auto, il trasferimento è di poco meno di due ore. Se intendete fare una camminate nelle sue famose gole, partite presto e prevedete di dedicarvi praticamente una mezza giornata abbondante.

Fara San Martino è un piccolo paese, incassato sotto la Majella, che si identifica pienamente nella sua pasta, nei suoi pastifici storici, nella sua acqua, quella delle sorgenti del fiume Verde, uno degli elementi fondamentali su cui si basa la grande qualità di questo prodotto riconosciuto in tutto il mondo.

Fara San Martino, il piccolo borgo di 1400 abitanti, ospita ben quattro pastifici. Il luogo che ha guadagnato il titolo di capitale dell’acqua e della pasta grazie alla grande ricchezza data dal fiume Verde e la grande capacità imprenditoriale. Qui hanno sede il Pastifico De Cecco che ha festeggiato i 130 anni dalla sua fondazione, il Pastifico Del Verde gestito da una multinazionale argentina, il Pastificio del Cav. Cocco che con le sue antiche trafile di bronzo produce pasta artigianale e il Pastificio Farabella, nato da circa dieci anni e specializzata in pasta senza glutine.

La zona è rinomata per le sue gole, che è possibile percorrere con facile camminata (caschetto consigliato). Si parte con un passaggio molto stretto e suggestivo, e appena fuori dalla strettoia appare il monastero rupestre, gioiello architettonico medievale riemerso dopo una lunga campagna di scavi archeologici: l’Abbazia Benedettina di San Martino in valle (sec IX/XVIII d.c.). Si prosegue fino ad arrivare ad una suggestiva fontana da cui tornare al punto di partenza.

A fine passeggiata si potrà sostare nel punto di ristoro alle Sorgenti del Verde. Se siete in vena di “road trip”, con brevi fermate, potete visitare altri bei paesi che si trovano lungo la strada: Fara Filorum Petri, Guardiagrele, Civitella Castel Raimondo.

Fara San Martino Chiesa del Suffragio
Fara San Martino Chiesa del Suffragio

Civitella Messer Raimondo

Civitella Messer Raimondo è un bel borgo affacciato sulla valle, testimone di aspri scontri durante la seconda guerra mondiale. Da lì passava infatti la linea Gustav, di cui è possibile vedere ancora alcuni resti nei monti circostanti (sentiero della libertà).

Fara Filiorum Petri

Disteso in pianura, al centro della Val di Foro, con il centro storico posto a ridosso di un piccolo colle, Fara Filiorum Petri è un comune abruzzese della provincia di Chieti circondato da tre fiumi: il Foro, la Vesola Sant’Angelo e la Vesola San Martino.

Di origine longobarda, il toponimo, che significa “terra dei figli di Pietro” colloca la fondazione del comune, che oggi conta circa duemila abitanti, al periodo della dominazione, tra il VI e l’VIII secolo dopo Cristo, della popolazione germanica dei Longobardi.

Il borgo è noto per la festa delle “Farchie” che si svolge il 16 gennaio di ogni anno e per la coltivazione Cipolla bianca piatta di Fara Filiorum Petri, un Presidio Slow Food del caratteristico aroma e dalla inconfondibile forma schiacciata.

Guardiagrele

Annoverato tra i borghi più belli d’Italia, Guardiagrele è situata a 576 m s.l.m. sul versante orientale della Maiella. Il centro storico è racchiuso all’interno dell’antica cinta muraria dove svettano ancora torri medioevali, come Torre Adriana e Torre Stella, inoltre è ricco di monumenti e architetture di rilievo come Largo Garibaldi con il Torrione longobardo, Porta San Giovanni, Casa Marini, antica sede della zecca e numerosi palazzi signorili.

La piazza del Duomo ospita la splendida Collegiata di Santa Maria Maggiore, realizzata interamente in pietra della Maiella e al cui interno è conservata una croce processuale di Nicola da Guardiagrele, mentre la Chiesa di San Francesco, situata nell’omonima piazza, custodisce le spoglie di San Nicola Greco.

Altri luoghi di culto molto importanti sono la Chiesa di San Nicola di Bari, una delle più antiche della città ed eretta sui resti di un tempio pagano, la Chiesa di San Silvestro, il convento dei Cappuccini, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di Santa Maria del Carmine e la Chiesa di Santa Chiara.

INFO UTILI

  1. Per le Gole di Fara, alla Villa Comunale di Fara, si scende verso i pastifici. In fondo si gira a sinistra per risalire in direzione delle sorgenti del Verde fino ad incontrare una sterrata a circa 1 km dal punto di partenza. Si percorre la sterrata per ca. 300 m sempre in salita. Più rapidamente, provenendo da Lama dei Peligni in direzione centro storico di Fara, si può scendere da un evidente tornante che costituisce un belvedere sulle Gole. Come tutte le forre, le gole possono essere soggette a caduta massi per cui è opportuno affidarsi per la visita a guide abilitate e di non recarsi in loco in caso di maltempo.

RIFERIMENTI

  • Gole di Fara
    Tel: +39 340 6807479
    farasanmartino@parcomajella.it
  • Per visite a Gole e ruderi abbazia contattare Tel: +39 389 1138621
    (a luglio tour 09:30, 11:30 15:00, 17:00)
  • Per sentieri Linea Gustav:
    Majella Società Cooperativa
    Tel: +39 340 6807479
    Tel: +39 0872 980970
    farasanmartino@parcomajella.it

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