Il progetto Look Closer 02, giunto alla sua seconda edizione, esprime la stessa essenza dell’hotel SuperOtium che lo ospita a Napoli. Nove curatori interpretano con sette artisti la natura e vocazione dell’art hotel creato dal curatore stesso della mostra,con Vincenzo Falcione:farsi accoglienza, stimolo e costruzione di una comunità internazionale di viaggiatori e creativi, resi protagonisti di una rete di scambio e osmosi tra le energie della città partenopea e del mondo, ponendo in dialogo il tessuto locale con gli ospiti dell’hotel. Che però divengono a loro volta “ospitanti” che aprono la propria camera e temporanea riservatezza per permettere la visione delle opere, fluidificando ruoli e apporti.
L’esplorazione, il dubbio, la discussione, il disagio e il piacere nel confine tra se stessi e l’esterno emergono già a inizio percorso nell’ambivalenza “fragile e potente” – con le parole di Ciancio – di Kobramulata, a cura di Dario Biancullo e Lorenzo Xiques López: una poltrona, o prigione, intrecciata letteralmente con afro-braids identitarie, tessili avviluppati come overthinking, lenzuola stracciate come aneliti di libertà ed evasione dal comfort, o carcere, del ritiro in sé. Trasformativa, metamorfica, inquietantemente seducente e multisensoriale come le creature di Nathalie Djurberg o Louise Bourgeois, istituisce la tesi interrogativa del tema espositivo, restando in sospeso tra arte e oggetto-arredo di funzione.



Fonte: Artribune