La Perdonanza Celestiniana da settecentoventidue anni è un invito simbolico alla Pace tra tutti i popoli.
La Perdonanza dell’Aquila è culla del valore universale di spiritualità che prende forma attraversando la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il rito solenne che Papa Celestino V, a un mese dalla sua elezione a Pontefice, nel 1294 concesse a tutti i fedeli, nella basilica costruita per sua stessa volontà.

Il nome Perdonanza deriva proprio dalla Bolla del Perdono, custodita nella cappella blindata della Torre civica del Palazzo Comunale fino al terremoto del 2009. Gli antichi statuti civici vollero che fosse proprio l’autorità civica, in nome del popolo, a indire la Festa del Perdono nel rispetto della volontà di Papa Celestino.
Con il passare dei secoli l’evento piombò tuttavia nel disinteresse generale tanto che nella seconda metà del XX secolo la cerimonia, detta Perdonanza anche grazie al termine medievalista di Gabriele D’Annunzio, era ormai limitata alla funzione religiosa e poco altro.

La rinascita moderna della Perdonanza dell’Aquila avviene nel 1983. Parallelamente alle manifestazioni religiose riprese vita il Corteo storico della Bolla che portava la secolare pergamena santa, appena trasferita a Palazzo Margherita dalla vecchia sede del Forte Spagnolo, fino a Collemaggio.
Oggi il periodo della perdonanza, da fine agosto ai primi di settembre, è un momento di grande interesse anche turistico per tutto il contorno di eventi che integrano il programma: mostre, eventi culturali, concerti, seminari.
Il focus è il 28 agosto con il corteo storico.
